Marco Bucci in barca a vela al timone

A poco più di un mese dalla sua elezione a sindaco di Genova, vi presentiamo Marco Bucci sotto una luce diversa. In questa nostra intervista esclusiva non parleremo della sua carriera da manager o del recente impegno in politica ma della sua passione per il mare, per le barche ed in particolare per la vela!

LN – Buongiorno sindaco, quando e come è nata questa passione per il mare?

MB – Quand’ero piccolo. Tra i 10 e i 18 anni uscivo in mare con il gozzo di mio padre. Il piglio marino mi è venuto allora. Poi ho fatto molto alpinismo e sci alpino ma dopo ho perso il fisico andando a vivere in America. Nel 2000 ho preso la patente nautica e ho comprato la mia prima barca a vela.

LN – In gioventù ha mai fatto deriva?

MB – Con le derive non sono mai andato ma ho sempre fatto moltissima barca, anche se non a vela.

LN – Ora è proprietario di una barca a vela? Che tipo?

MB – Nella mia vita ne ho cambiate quattro, l’ultima è un Dufour 44 Performance.

LN – E preferisce stare al timone o a prua?

MB – In barca cerco di fare sempre di tutto, però in genere sto al timone. Certo che quando ho un amico che sta al timone, mi piace anche dedicarmi alla regolazione delle vele.

LN – La sua traversata più bella in barca a vela?

MB – Ne ricordo una tra Genova e la Maddalena e poi un’altra davvero splendida tra Genova e la Giraglia, di notte, tutta a vela senza motore, semplicemente fantastica. Ma il percorso che mi ricorderò per sempre è stato da Portisco fino a Santa Manza, in Corsica. Siccome il vento va ad imbuto, sono partito da Portisco col maestrale che scendeva dalle Bocche, di bolina a 65 gradi circa e sono stato di bolina fino a Santa Manza. Dalle Bocche infatti si apre ad ombrello, quindi lo avevo da nord ovest da Portisco, poi pian piano ovest e alla fine sud ovest. Non ho mai cambiato le vele per praticamente 35 miglia, modificando però continuamente la direzione, esattamente in accordo con la mia rotta. Quel giorno lì è stato veramente fantastico!

LN – E l’andatura ed il vento preferiti? 

MB – Sicuramente la bolina larga o il traverso, dove si sta comodi e si va veloci! E per quanto riguarda il vento, la tramontana, che per i genovesi è l’unico vento serio!

LN – Segue la Coppa America? E nel caso quale team sostiene?

MB – Sì, moltissimo anche se adesso con i catamarani non mi piace per niente. Ho sempre tifato per Oracle fino all’edizione della California quando poi ha rimontato. Dopodiché li ho abbandonati perché, a mio avviso, non si sono comportati bene e non mi è piaciuto molto.

LN – Alla prossima edizione del Salone Nautico di Genova parteciperà in veste istituzionale. Farà anche un giro da diportista a curiosare tra le barche?

MB – Assolutamente sì, anche perchè in questa edizione ci saranno tantissime barche da vedere!

LN – L’area dei Saloni Nautici diventerà una base fissa per l’organizzazione di regate sempre più importanti?

MB – Anche in questo caso, assolutamente sì!

LN – Genova potrà tornare davvero ad essere il centro della nautica nel Mediterraneo?

MB – Sì , noi pensiamo che debba diventarlo per la nautica da diporto grande e piccola. Faremo investimenti appropriati e mirati affinché avvenga davvero.

 

Al termine dell’intervista il nuovo sindaco del capoluogo ligure si è voluto complimentare con la nostra redazione, affermando: “Vi seguo da tempo, fate davvero un buon lavoro che è quello di cui c’è bisogno. Continuate così e… buon vento a tutti!”

Gregorio Ferrari