In questo periodo dell’anno molte delle barche che in autunno si sono trasferite ai Caraibi ripercorrono l’Atlantico nel verso opposto.

L’oceano però non è un’autostrada e se la rotta di andata si sviluppa a sud delle Canarie, quella di ritorno non può essere la stessa, pena ritrovarsi a navigare intere settimane di bolina.

La protagonista di questo periodo è infatti l’alta pressione centrata in prossimità delle Azzorre che, oltre ad espandersi verso il Mediterraneo dove garantisce estati soleggiate, consente di navigare con venti portanti solo se presa per il suo verso.

Nell’emisfero settentrionale infatti la rotazione del vento intorno agli anticicloni è rigorosamente oraria, ragion per cui i venti occidentali si troveranno a nord del centro. Chi parte dai Caraibi deve quindi optare per una rotta in direzione di Bermuda prima di avvicinarsi, verso est, alle acque di casa.

Lungo le coste americane, favorite dalle acque calde della Corrente del Golfo, si incontrano frequentemente depressioni associate a condizioni meteo impegnative  e la cui traiettoria è influenzata sia dalla presenza della costa orientale sia da quella dell’alta pressione delle Azzorre.

E’ proprio in questa famiglia di perturbazioni che, verso la fine dell’estate, si trovano i cicloni tropicali. Una volta completato il loro sviluppo e raggiunta la massima intensità in prossimità delle acque del Golfo del Messico, questi imponenti vortici risalgono verso nord.

L’incontro con le acque fredde della corrente del Labrador ne attenua l’intensità e favorisce la trasformazione in depressioni extra-tropicali. Ma queste sono considerazioni che riprenderemo più avanti.

Così come nel trasferimento verso ovest, anche nella fase di rientro sono possibili diverse alternative che, tuttavia, hanno un punto in comune: la ricerca dei venti portanti. Mantenere una rotta troppo meridionale implica, quasi inevitabilmente, una lunghissima bolina complicata dalle frequenti depressioni tropicali che giungono dalle coste africane.

L’unica scelta è di navigare con barometro e carta sinottica alla mano, così da essere certi di spostarsi sul margine settentrionale dell’anticiclone e beneficiare di venti portanti e mai troppo intensi.

Paolo Andrea Gemelli

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