Nella prima e seconda parte di questa guida sulle carte sinottiche abbiamo utilizzato esclusivamente carte riferite alla superficie per identificare la presenza di depressioni e fronti e stimare intensità e direzione del vento. Questa settimana parliamo invece delle carte in quota, più precisamente delle carte a 500 hPa. Le carte che si riferiscono a quote al di sopra della superficie si identificano con la relativa superficie isobarica (quelle standard sono: la 850, 700, 500, 400, 300 e 200 hPa) e rappresentano quote progressivamente maggiori. La carta di cui parleremo oggi è la 500 hPa che corrisponde ad una quota di circa 5000 metri sul livello del mare.

La carta che utilizzeremo questa settimana è diffusa dal NOAA, il centro meteo americano, e rappresenta le linee di ugual pressione con le relative indicazioni sul valore in hPa, inoltre sono riportate indicazioni su intensità e direzione dei venti. Come per le carte al suolo valgono analoghe considerazioni sulla rotazione del vento intorno ad alte e basse pressioni.

Come nelle puntate precedenti non mi addentrerò in usi troppo avanzati delle carte a 500hPa che non sono per i diportisti. L’utilizzo sarà di capire come, una volta identificato un fenomeno al suolo, come quest’ultimo si muoverà nel breve termine.

Una volta identificata la posizione di un fenomeno sulla carta al suolo, ad esempio un fronte, si osserverà il flusso dei venti in quota: la direzione di spostamento sarà quella dei venti a 5000 metri e la velocità di spostamento, approssimativamente, la metà dell’intensità del vento in quota.

La carta che abbiamo usato questa settimana è scaricabile da qui.
Paolo Andrea Gemelli

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