Si tratta di vortici depressionari di estensione limitata al cui interno i venti possono raggiungere velocità elevatissime. Si verificano alla base dei cumulonembi che in tali casi possono presentare caratteristiche protuberanze dalla base verso il basso.

Normalmente una tromba presenta la forma di un tubo o di un cono a pareti ripide con la base verso l’alto ed il vertice che si protende verso la superficie terrestre fino a toccarla. Il suo andamento è spesso sinuoso per effetto della differente velocità di traslazione della base rispetto alla sommità, in questo modo la tromba assume l’aspetto di una proboscide.

Si tratta di un fenomeno dalla durata relativamente limitata (20 minuti in media)  che si sposta con una velocità il più delle volte superiore a 15 nodi e il cui diametro è variabile da alcune decine a 150 metri nei casi più intensi nei quali l’intensità del vento, internamente alla colonna, d’aria può raggiungere i 500 km/h.

La formazione di trombe marine è favorita dai mari caldi come il Mediterraneo e i mari tropicali , dove cioè  si verifica con maggior frequenza la formazione di nubi temporalesche. Le zone italiane maggiormente interessate dal fenomeno delle trombe marine sono il Friuli, il Mar Ligure e il Tirreno Settentrionale.

Esistono, e sono facilmente reperibili su internet, alcuni indici associati all’instabilità atmosferica, conoscerli e impararne il significato può aiutare nella comprensione di questi affascinanti fenomeni.

CAPE: al di sotto di 150-200 j/kg, difficilmente si hanno temporali

LI: Temporali possibili per valori minori di -2

KI: Temporali possibili per valori >18

TT: Temporali possibili per valori >25

Paolo Andrea Gemelli

Clicca qui per un servizio meteo personalizzato