Le nubi cumuliformi sono caratteristiche di diverse situazioni meteo che hanno  in comune l’instabilità dell’aria. Quando negli strati più bassi dell’atmosfera l’aria è più calda rispetto a quella che si trova più in alto, i movimenti verticali che ne conseguono formano nuvole cumuliformi.

  • Passaggio del fronte freddo: la pressione atmosferica smette di scendere o aumenta bruscamente, si percepisce un’abbassamento della temperatura, l’orizzonte, verso ovest, diventa nitidissimo e il vento ruota verso il quarto quadrante (270° – 0°).  Sopra di noi l’incursione di aria fredda arriva bruscamente e si accompagna con lo sviluppo di nubi che crescono rapidamente in altezza. La base è molto scura e si possono riscontrare protuberanze rivolte verso il basso (cumulo mammatus). Ci sono raffiche di vento molto intense che vanno dalla base della nube verso l’esterno. Si possono verificare fulmini, grandine e trombe d’aria.
  • Cumuli di calore: sono caratteristici dei mesi estivi e si manifestano specialmente nelle zone interne dove il terreno si riscalda velocemente sotto l’azione dei raggi solari. Il contrasto con l’aria fredda in quota genra i caratteristici temporali pomeridiani. Rispetto ai temporali frontali hanno durata ed estensione più limitate.

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