A tutti è capitato di alzare la testa e vedere nel cielo nuvole come quelle che appaiono nella foto. Si tratta dei cirri: nuvole fatte di cristalli di ghiaccio che si formano  ai limiti della troposfera.

L’aspetto è tutt’altro che minaccioso ma la loro presenza può anticipare il sopraggiungere di una perturbazione. L’aria calda che si accompagna al vento da sud, caratteristico del margine orientale delle depressioni, è relativamente poco densa e tende a salire sopra la massa d’aria che incontra e, raffreddandosi con la quota, condensa formando nuvole alte e sottili.

I cirri devono la loro forma principalmente al poco spazio che l’aria caldo – umida trova ha a disposizione al di sotto della tropopausa (il limite superiore della troposfera: lo strato atmosferico più vicino a noi dove si svolgono i fenomeni meteo).

Per tradurre in pratica tutto ciò non non basta osservare un cirro per prevedere un peggioramento del tempo: si dovrà proseguire l’osservazione per alcune ore (3-6) e verificare che si verifichino le seguenti condizioni:

Quello che osserveremo dipenderà dalla nostra posizione rispetto al centro depressionario: un peggioramento marcato si manifesterà a sud del centro o sua prossimità. – Paolo Andrea Gemelli

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