Dopo gli speciali dedicati a randa e fiocchi, è tempo di parlare di vele da andature portanti. Ne abbiamo discusso con Paolo Cattaneo loft manager della sede genovese di Banks Sails Italia e titolare di Sailing & Service, che abbiamo incontrato alla Marina di Varazze in occasione della Beneteau Cup – Banks Sails Regatta (manifestazione organizzata anche con il supporto di Vento in Poppa, dealer Beneteau) con l’intento di capirne di più circa le nuove tendenze progettuali e gli ultimi disegni delle vele presenti sul mercato.

 

Dovendo consigliare una vela da andature portanti utilizzabbile sia in crociera che in regata, qual è la scelta migliore?

«Prima esistevano solo gli spinnaker e i gennaker ma da un pò di anni la possibilità di scelta si è di molto ampliata. I Code, vele nate per le regate oceaniche e adesso impiegate anche in crociera, sono stati una novità interessante ma il loro utilizzo in regata è molto penalizzato dalla stazza in quanto pesano come un genoa al 170%. Per questo motivo sono nati gli A Zero che sono una via di mezzo tra Code Zero e Gennaker».

 

Che ti po di vela è un A Zero?

«Si tratta di una vela che tiene un angolo dai 90 ai 120 gradi, che aumentano con l’intensificarsi del vento fino a poterla tenere anche al lasco pieno. Come il Code è dotata di un cavo cucito al suo interno e quindi avvolgibile. L’A Zero è una vela laminata, realizzata in nylon con fili di kevlar o carbonio, quindi come un genoa o un code, ma grazie alla sua forma, che è generosa e più tonda in alto rispetto a un Code, è stazzabile come vela da andature portanti. Particolare molto importante per chi vuole regatare senza penalizzare troppo il rating della propria barca. Consigliamo particolarmente l’A Zero per chi vuole partecipare alle regate costiere, essendo una vela che può essere utilizzata in un range di angolo che le altre vele da poppa non coprono. Può essere molto divertente in crociera dato che con poco vento riesce a sviluppare ottime performance rimanendo una vela facile da gestire perchè avvolgibile».

 

Un’altra possibile scelta oltre l’A Zero?

«Si può optare per un più classico asimmetrico: una vela molto lunga di infieritura che tiene un angolo dai 120 ai 170 gradi, generosa in alto, può essere usata con successo al lasco pieno se la barca è in grado di crearsi un buon apparente. In crociera, magari realizzandola leggermente più piccola del dovuto, può rendere piacevoli i trasferimenti senza eccessivo sforzo dato che per usarla non è necessario il tangone».

 

Foto Elvstrom

 

Mauro Giuffrè