Almeno una volta nella vostra vita di diportisti vi sarà capitato di avere a che fare con il fastidioso inconveniente di un’ancora incagliata. Quanta fatica sotto il sole d’agosto, girando attorno all’ancora che non vuole saperne di venire su. Andiamo a vedere cosa fare in questo caso e come comportarsi per prevenire il problema.

 

Occorre preliminarmente sapere che un buon ancoraggio inizia con la consapevolezza del tipo di fondale che si ha sotto: sabbia e fango sono buoni “tenitori”, nel senso che danno la possibilità all’ancora di affondare e bloccarsi ma senza incagliarla; le rocce frastagliate al contrario creano gravi problemi al diportista oltre che per la possibilità di incaglio anche per il rischio di tagliare la cima. E’ buona norma infatti dotare la vostra ancora di alcuni metri di catena prima dell’attacco della cima, così da renderla efficace in tutte le situazioni. Sui fondali sabbiosi la catena sarà un aiuto in più per la tenuta.

 

Se state per fermarvi su un fondo di scogli è buona norma attrezzare la vostra ancora con un grippia. Di cosa stiamo parlando? Si tratta  di una seconda cima o catena che andrà fissata sul diamante dell’ancora e filata con qualche metro in più rispetto al cavo principale. La funzione è quella di offrire un punto di tiro con un angolo differente, favorendo così il disincaglio dell’ancora. La grippia può essere dotata dell’apposito grippiale: boetta con funzione di segnalazione del punto d’ancoraggio alla quale va attaccata la grippia stessa, che in questo caso sarà filata in mare e non tenuta in ordine a bordo. Il grippiale svolge una funzione importante quando si ormeggia in posti particolarmente affollati dove il rischio di incrocio dei cavi è alto. Attenzione però: qualora il suo utilizzo non sia strettamente necessario può diventare fastidioso per i vicini in quanto occupa spazio in acqua o può essere fonte di aggrovigliamenti nel caso in cui le barche ruotino sul cavo.

 

Se avete ormeggiato sulla roccia dimenticandovi la grippia ma siete muniti di tender avete ancora un possibilità per rimediare all’incaglio. Preparate una cima con un cappio intorno al cavo d’ancoraggio. Aggiungete un peso da sub alla cima e con il tender dirigetevi poco oltre il punto d’ancoraggio assicurandovi che la cima, una grippia volante, scorra lungo il cavo fino ad arrivare al diamante: a questo punto strappate con forza, l’angolo di tiro differente della grippia volante dovrebbe consentirvi il disincaglio.

 

Mauro Giuffrè

 

(Foto http://caipirinhatopkapi.blogspot.it e http://www.flickr.com/photos/achesonblog)