Genova e il Salone, una storia che dura da 52 anni e anche quest’anno, tra crisi economica e tasse ammazza nautica, si ripeterà con il solito carico di aspettative verso una manifestazione che tanto ha dato alla città e alla nautica italiana in generale.
Il Salone 2012, da quello che è trapelato durante la presentazione ufficiale svoltasi a Milano, sarà una rassegna in bilico tra tradizione e novità. La tradizione di alcuni marchi storici del Nautico, come Ferretti Group, che tramite Lamberto Capoli ha puntualizzato che il Salone di Genova è un evento irrinunciabile per gli operatori della nautica, auspicando già da questa edizione un respiro ancora più internazionale. L’internazionalizzazione del Salone è appunto una delle novità che sta prendendo campo: non è un mistero che da mesi UCINA è in contatto con operatori della nautica brasiliani e cinesi, con i quali sono stati firmati accordi di collaborazione volti anche a favorire l’inserimento di aziende italiane in questi paesi: Brasile e Cina manderanno infatti alcuni dei loro operatori per partecipare agli incontri in programma durante il Salone sugli argomenti inerenti il mercato nautico e gli investimenti nel settore.
La domanda che però in molti ancora si fanno, e risulta difficile da nascondere, è una: quale sarà il ruolo della vela nel Salone 2012? L’argomento è spinoso, ma una cosa possiamo dirla: la vela ci sarà, nei marina e in un ampio spazio dedicato alla FIV. Non si sa con precisione, UCINA non l’ha specificato, quali cantieri esporranno a Genova, ma l’augurio è che si trovi la soluzione giusta per non privare il Salone di uno dei suoi reparti vitali. Si è parlato in questi mesi dell’ottimizzazione degli spazi d’esposizione, uno dei nodi a monte dell’ affaire vela: il Presidente UCINA Albertoni ha dichiarato l’intenzione di razionalizzare gli spazi e soprattutto concentrarli, così da garantire alle aziende un investimento funzionale alle loro esigenze e soprattutto la migliore visibilità possibile all’interno della Fiera.
Polemiche e programmi a parte, il Salone Nautico di Genova, e su questo punto siamo in assoluto accordo con Ferretti, è un evento irrinunciabile per la nautica italiana, una manifestazione che deve assolutamente essere valorizzata e aiutata dalla politica in questo momento di crescente difficoltà economica per il paese. Genova e l’Italia non possono rinunciare a quello che per decenni è stato indiscutibilmente uno dei fiori all’occhiello del made in italy, e che in tutte queste stagioni ha sempre messo in vetrina le eccellenze della nostra cantieristica.
Mauro
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