È successo più di un mese fa, ma solo la settimana scorsa il turista ceco che ha filmato l’incredibile salvataggio di Sylvain Normant, conducente del peschereccio di 8 metri “Brisant”, travolto da un treno di onde (di cui è l’ultima ad essere stata fatale) a Cap Sizun, in Bretagna, si è deciso a mettere su youtube il video.
Era il tardo pomeriggio e agli occhi del turista, che era sul promontorio di Pointe du Raz, vista mare, si è presentata una scena pazzesca. Dopo che il piccolo peschereccio di Normant (pescatore professionista di 45 anni) ha resistito a due onde, il terzo frangente l’ha letteralmente rivoltato come una frittata dopo averlo colpito al traverso. Fortunatamente l’uomo aveva una cerata con un dispositivo di galleggiamento integrato.
È rimasto nelle fredde acque bretoni per dieci minuti, prima che il suo collega Ronan Thomas, armatore dell’ ”Altair”, un altro peschereccio di dimensioni maggiori, accorresse e lo tirasse a bordo della sua barca. Per il “Brisant”, ovviamente, non c’è stato nulla da fare!
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Impressionante, bravo il collega.
Dieci anni fa’ ho salvato un ragazzo caduto fuoribordo dalla sua barca da pesca mentre era da solo a bordo e stava calando l’ancora a prua. a 2 miglia dalla costa
Era in acqua da due ore, non riusciva più a stare a galla.
Tirarlo a bordo a peso “morto” è stata un’impresa, poi ha vomitato 20 litri di acqua ………
Alle volte la vita in mare è appesa a un filo , anche con mare calmo.
complimenti, davvero! Ma se non ho visto male la barca soccorritrice era sopravvento al naufrago. Mi chiedo: se ci fosse stata un’improvvisa avaria o un’altra onda non correva il rischio di investire il malcapitato?
Complimenti al soccorritore.
Il filmato sottolinea ancora una volta la difficolta’ di far salire a bordo un uomo finito in acqua. Non e’ facile e non se ne parla mai abbastanza.
Pointe de Raz e Pointe de Penir sono note per essere acque molto difficili.
Non si e’ trattato di una onda “anomala” tanto cara a certa stampa. La barca, dopo le due prime ondate si e’ traversata ed e’ stata colpita dalla terza onda che non aveva nulla di anomalo rispetto alle altre. Se l’avesse presa al mascone o al giardinetto nulla sarebbe accaduto. Purtroppo l’ha presa al traverso (accade), ha rovesciato la barca che poi purtroppo e’ affondata.
Comunque complimenti nuovamente ai soccorritori. Hanno dimostrato una grande capacita’ ( in italiano pomposamente si chiama “arte”) marinaresca (in inglese si dice piu’ semplicemente “seamanship”) cosa che da noi in Italia non viene ne insegnata ne apprezzata, mentre si continua a discutere agli esami per la patente nautica della frazione di grado causata dalla deviazione nello pseudo problema della corrente, come se la strumentazione elettronica non fosse stata ancora inventata e le bussole di bordo delle imbarcazioni da diporto non fossero tarate di 5 in 5 gradi! Ci mancano solo le domande…sull’ottante ( no, non mi sono sbagliato, non volevo dire sestante!).