Tanta paura per l’incendio di un rimessaggio vicino Napoli. Le fiamme sono scoppiate su un capannone di 250 metri quadrati devastando ogni cosa: dieci barche sono distrutte, altre otto sono danneggiate in maniera evidente e un uomo di 47 anni è stato ricoverato presso il Centro grandi ustioni dell’ospedale Cardarelli di Napoli. E’ questo il primo bilancio dell’incendio di un rimessaggio vicino Napoli, in zona San Vito, a pochi passi dal centro di Vico Equense. Tanta paura per i residenti, si temeva che il fenomeno potesse allargarsi in breve, fortunatamente non è stato così.

Incendio di un rimessaggio vicino Napoli : i fatti

L’uomo incaricato di gestire la struttura era impegnato nell’attività di manutenzione, stava lavorando al motore di una barca, quando è avvenuta l’esplosione, probabilmente causata da un corto circuito. Si crede dunque che la colpa sia da attribuire a un incauto utilizzo delle attrezzature meccaniche, le fiamme non hanno impiegato molto tempo ad espandersi tra il legno e la vetroresina delle imbarcazioni.

I tentativi dell’uomo di domare le fiamme sono andati a vuoto, numerose le ustioni sul suo corpo. Le sue condizioni cliniche sono delicate ma non è in pericolo di vita, ora si trova al Centro grandi ustioni del Cardarelli di Napoli.

L’allarme è stato dato dagli inquilini delle abitazioni vicine al capannone, le vaste dimensioni dell’incendio, la sua velocità di propagazione e la preoccupazione dovuta alla vicinanza di un deposito di bombole di gas hanno richiesto l’intervento di numerose squadre e mezzi. Sul posto sono arrivati nel totale dieci unità dei vigili del fuoco provenienti da Piano di Sorrento, in totale erano venti le barche presenti nel capannone. Dieci sono completamente distrutte, le operazioni  per domare le fiamme sono durate più di 3 ore.

Tanta la paura tra i residenti per questo incendio di un rimessaggio vicino Napoli. Il capannone in fiamme si trova a poca distanza dalla pompa di benzina e da un deposito contenente circa 100 bombole di gas. Fortunatamente i danni sono stati limitati grazie al pronto intervento dei mezzi di soccorso.

Foto: ilmattino.it

Paolo Bellosta