Alle 2200 circa del giorno 13 gennaio la nave da crociera Costa Concordia, di bandiera italiana,di 290 metri di lunghezza, a seguito di un sinistro marittimo, in prossimità dell’isola del Giglio, ha iniziato ad imbarcare
acqua e ad inclinarsi di circa 20°.
La nave non è affondata ed è ancora in condizioni di galleggiabilità.
Il comando di bordo ha prudenzialmente avviato le procedure di abbandono nave, che al momento non sono ancora terminate.
A bordo si trovavano 4231 persone, di cui 1023 facenti parte dell’equipaggio.
Il coordinamento delle operazioni di soccorso è stato fin da subito assunto dalla Guardia Costiera di Livorno che ha inviato sul luogo dell’incidente le proprie motovedette, unitamente a quelle della Guardia
Costiera di Porto Santo Stefano, Porto Ferraio e Civitavecchia.
In area anche un elicottero partito dalla Base aerea della Guardia Costiera di Sarzana per monitorare dall’alto lo sviluppo della situazione ed intervenire in caso di necessità.
Per ogni esigenza sono state inviate sul luogo dell’incidente 4 navi mercantili in navigazione nell’area, individuate con il sistema di monitoraggio del traffico navale a disposizione della Guardia Costiera.
In particolare sul traghetto Aegilium della società Toremar sono state gia’ imbarcate alcune delle persone che hanno abbandonato la nave, per essere trasferite all’isola del Giglio.
In zona coordinati dalla Guardia Costiera di Livorno anche mezzi navali della Guardia di Finanza, Polizia di Stato ed un elicottero della Marina Militare.





