L’estate si avvicina, e con lei il tempo delle vacanze in barca. Se davvero amate il vostro mare, contribuite anche voi a salvarlo quando siete a bordo. Basta davvero poco per mettere in atto comportamenti che sono anche principi di buona educazione. Abbiamo stilato un “decalogo” che raccoglie importanti “eco-consigli” per i diportisti, legati da un filo comune: bando alla plastica!!!

1. Shopping-bag. Fate la spesa utilizzando esclusivamente una shopping-bag lavabile e riutilizzabile: fate finta che i sacchetti di plastica non esistano.

2. Dissalatore. Al bando le bottiglie di plastica; il dissalatore è una buona soluzione (da 30 a 90 litri l’ora!). Altrimenti dotatevi di contenitori bio per fare scorta di acqua potabile a ogni scalo, tenendo in considerazione i prodotti potabilizzanti (additivi a base di sali d’argento) di ultima generazione.

3. Spesa eco-friendly. Evitate prodotti con imballaggi ingombranti, prediligendo invece l’acquisto di prodotti locali a ogni approdo. Ci guadagna anche il gusto.

4. Stoviglie usa e getta no grazie. Niente piatti, bicchieri o posate usa e getta a bordo. Nell’ordine lavate bicchieri e posate, piatti e poi pentole per evitare di ungere ciò che unto non è. Consiglio: l’acqua di cottura della pasta a base di amido è un ottimo detergente e un ammorbidente per le mani.

5. Energia pulita a bordo. Limitate al massimo il consumo di energia a bordo, e che si tratti di energia pulita! Pannelli solari, generatori eolici, pile ricaricabili (che durano sino a 500 volte di più rispetto a quelle normali, ricordatevelo!)

6. Abbronzarsi senza inquinare. I prodotti detergenti a bordo, creme solari comprese, dovrebbero essere di tipo biodegradabile. Informatevi bene prima dell’acquisto. E comunque, vanno consumati in quantità minime già diluiti con l’acqua in flaconi formato vacanza. Usate spugne in microfibra, che funzionano solo con l’acqua. Tenete presente che bicarbonato, aceto e limone sono gli sgrassatori naturali più efficaci.

7. Occhio al vano motore. Operate una manutenzione costante del motore e del vano motore, aiuta a prevenire perdite inquinanti e esodi di denaro dal vostro portafogli. Non improvvisatevi travasatori di gasolio, largo alle pompe manuali!

8. L’acqua è preziosa. Niente sprechi a bordo, soprattutto di acqua dolce: sciacquate la barca solo con l’acqua non potabile e solo se necessario. Per lavarsi, va benissimo l’acqua di mare: basta poi darsi una sciacquata veloce con quella dolce per togliere il sale. Anche l’acqua della pasta – se avete la certezza di navigare in una zona “vergine” – potete comporla con due terzi di acqua dolce e un terzo di quella di mare. Oltretutto risparmiate sul sale!

9. Carena. Fate carena esclusivamente con vernici bio, le microparticelle che vengono disperse in mare – nel caso delle autoleviganti – sono assai nocive per l’ambiente.

10. Rifiuti e acque nere. Raccogliete e separate accuratamente i rifiuti, non gettate in mare neanche una buccia di banana. Ogni oggetto che utilizziamo diventa rifiuto, dobbiamo imparare a riciclarlo al meglio: volete evitare di incappare, in un futuro, in giganteschi “maelstrom” di plastica in mezzo al mare, come il Pacific Trash Vortex (l’isola della spazzatura formatasi appena sotto la superficie fra la California e le Hawaii a partire dagli anni Cinquanta, a causa dell’azione delle correnti, che oggi costituisce un agglomerato indistruttibile di rifiuti galleggianti estesi su una superficie grande circa quattro volte l’Italia)? Dotatevi di un retino e qualora avvistiate della plastica in mare, raccoglietela a bordo e portatela a terra. Questione acque nere: informatevi in ogni porto dove si trovi il serbatoio di raccolta delle acque nere. Non scaricatele in acqua!