Ci risiamo: Genova si, Genova no. Cambia l’evento ma non il ritornello: dopo l’eterna diatriba sul Salone Nautico (farlo alla Fiera,spostarlo in un’altra zona, portarlo via da Genova o lasciarlo dov’è), il valzer ricomincia per un altro storico evento del capoluogo ligure: Slow Fish.

Genova rischia di perdere l’evento che da dieci anni con cadenza biennale si svolge nella zona del Porto Antico, manifestazione nazionale dedicata all’economia del mare organizzata da Slow Food.

Come riportato dal Secolo XIX, Walter Bordo avrebbe dichiarato come referente Slow Food in Liguria che la possibilità che l’evento vada via da Genova è “più che un rischio“. I motivi sono strettamente economici: il budget messo a diposizione dal Comune per la manifestazione, poche migliaia di euro, è più simbolico che altro. Il finanziamento della Regione è invece quello portante per Slow Fish, e negli anni è andato sempre più diminuendo.

La concorrenza diretta su Slow Fish arriverebbe da città quali Livorno, Firenze e Bari, quest’ultima già in passato avrebbe provato ad ottenere la manifestazione.