E’ stato Vincenzo Iaconianni, presidente della federmotonautica, a diffondere la notizia della morte di Massimo Rossi. Il campionato di categoria che si stava svolgendo in Germania si tinge improvvisamente di rosso: Rossi, campione del mondo nelle classi 250 e 350, muore in un terribile incidente nei pressi di Francoforte.

L’atleta italiano correva in Germania in seguito al nuovo contratto firmato a inizio anno. Rossi stava gareggiando in maniera eccellente sul fiume Mosella sul circuito di Traben-Trarbach, poi l’incidente: il ragazzo ha perso il controllo del suo scafo e si è schiantato in maniera violentissima contro un albero. L’impatto è stato fatale e il pilota è morto sul colpo.

“Da noi un fatto del genere non sarebbe potuto succedere”, le parole di Iaconianni sulla morte di Massimo Rossi

“Questa gara si svolge in un circuito largo meno della metà del minimo consentito in Italia. Abbiamo protestato svariate volte, ma nessuno ci ha mai ascoltato”, le parole di Iaconianni rendono la vicenda ancora più amara. Non accadrà mai da noi che un pilota perda il controllo e finisca contro la sponda del fiume. Addirittura mi dicono che l’impatto sia stato contro un albero: è un qualcosa di folle”, conclude così il presidente della federmotonautica.

Quel che è certo, è che in Italia, ultimamente anche negli Emirati Arabi, le norme di sicurezza sono rigide, nel resto d’Europa la situazione è molto più flessibile. In molti casi, fino a che non succede l’incidente mortale, non si pensa minimamente all’incolumità del pilota di turno.

Rossi era un atleta conosciuto e di grande prospettiva, aveva vinto la prima delle tre manche in programma sul Mosella e stava ben figurando anche nella seconda, poi l’impatto fatale.

maurizio rossi

Massimo Rossi, scopriamo chi era questo giovane ragazzo

La passione per la motonautica ce l’aveva nel sangue, il papà Stefano e la sorella Chiara hanno gareggiato per diverse annate, e si vedeva perché Rossi di talento ne aveva parecchio.

Massimo nasce il 28 ottobre 1992 e si appassiona alla motonautica nel 2007, anno in cui esordisce con un decimo posto nel campionato italiano. Negli anni successivi si piazza più volte e nel 2010 consegue il bronzo nel campionato italiano e nel Mondiale nella classe 125. Nella stagione 2011 si ripete e si migliora con l’oro nel campionato italiano, argento nell’Europeo e bronzo nel Mondiale, sempre con la 125.

Gli anni passano e il rendimento rimane costante, anzi migliora: nel 2014 si aggiudica un argento nell’europeo F.125 e un altro secondo posto nel Mondiale nella classe 175, mentre nel 2015 si porta a casa due bronzi nel campionato italiano e nell’Europeo della classe 250.

Da quest’anno aveva iniziato a gareggiare con la licenza tedesca, guadagnandosi due titoli iridati nella classe 250 e nella 350, e proprio in seguito a questo suo nuovo tesseramento è arrivato l’incidente mortale sul circuito di Traben-Trarbach.

 

Paolo Bellosta