Sono passati quattro anni e mezzo dal tragico naufragio della Costa Concordia. Era il 13 gennaio del 2012 quando la nave guidata dal comandante Francesco Schettino ha urtato violentemente uno scoglio all’altezza dell’Isola del Giglio, riportando l’apertura di una falla di oltre settanta metri sul suo lato sinistro.

Il forte impatto ha determinato l’arenamento sul fondale di Punta Gabbianara, a nord del Giglio, e l’inevitabile affondamento dell’unità. Una tragedia che è costata la vita a 33 persone, 32 le vittime tra passeggeri ed equipaggio oltre a un sommozzatore morto nei lavori di rimozione del relitto. La Costa Concordia è stata la nave passeggeri di maggior tonnellaggio mai naufragata nella storia.

Costa Concordia, dal Giglio a Genova: ecco cosa ne resta

Le procedure di rimozione sono cominciate nell’estate del 2014, quando la Costa Concordia, trainata da due rimorchiatori oceanici, è arrivata nell’area portuale di Pra-Voltri. Era mercoledì 23 luglio, quel giorno sono iniziate le procedure di smantellamento e di demolizione del relitto.

Dopo la prima fase che ha avuto luogo nel porto di Prà, il relitto è arrivato a Sampierdarena dove sono stati ultimati i lavori. L’azienda Saipem San Giorgio si è occupata del buon esito dell’operazione. Ora che i lavori sulla Costa Concordia stanno finalmente volgendo al termine, abbiamo scattato alcune fotografie per scoprire cosa resta dell’unità. Quasi cinque anni dopo, ecco i resti di Costa Concordia.

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Paolo Bellosta