Il Salone Nautico di Genova

Una delegazione di UCINA Confindustria Nautica ha incontrato Enrico Pujia, direttore generale del trasporto marittimo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per presentare alcune proposte inerenti soprattutto il corso direttivo previsto dall’amministrazione per chiudere l’ispezione dell’Emsa, European Maritime Safety Agency, incentrata su alcune carenze dei programmi scolastici degli Istituti nautici italiani.

La questione è stata finora affrontata con i sindacati confederali, concentrandosi sul personale del naviglio mercantile ma la componente del diporto commerciale vede impegnati anche numerosi comandanti e ufficiali.

“Questi uomini e donne –ha spiegato la presidente di UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria- sono una risorsa importantissima per tutta la nostra filiera. Un comandante e un equipaggio italiano si legano strettamente alla presenza in Italia come porto base e alla scelta di un cantiere italiano per il refitting, con un valore economico in termini di indotto che è concretamente misurabile. Non possiamo mortificare queste professionalità, rimandandole a scuola dopo anni, se non decenni, che esercitano la loro professione”.

Per risolvere il contenzioso UCINA ha presentato un documento articolato in cinque punti che prevede la semplificazione delle procedure, l’eliminazione della necessità di corsi obbligatori e l’organizzazione di un esame a quiz con domande estratte da una banca dati pubblica, almeno per i marittimi che già possiedono un titolo professionale.

Abbiamo ascoltato con molta attenzione le proposte ricevute da UCINA -ha commentato il D.G. Enrico Pujia a termine dell’incontro- che saranno oggetto di un’immediata valutazione. Apprezziamo particolarmente modalità e contenuti con le quali sono state presentate, si tratta di soluzioni che valuteremo insieme al Comando Generale delle CP per trovare una possibile soluzione al problema che vede l’amministrazione impegnata al massimo per sostenere i marittimi”.